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Intervista a Veronica Onofri

Intervista a Veronica Onofri

Quando hai iniziato a fotografare e perché?

Ho iniziato a fotografare da ragazzina, mia madre aveva un bella Canon analogica, io mi divertivo a fare ritratti alle amiche.

Come hai curato la tua formazione?

Genova non è una città che offre molto per chi ama la fotografia, ma tutti i corsi, o quasi, che ho trovato li ho fatti. Poi a giugno del 2012 ho fatto un workshop a New York, di fotogiornalismo e mi si è aperto un mondo. Adesso sto facendo un corso a Milano, sempre di fotogiornalismo, le mie grandi passioni sono il reportage e il ritratto.

Come sei arrivata a fare la fotografa? E come mai proprio di matrimoni?

Per molti anni ho fatto fotografia per passione,  i miei amici hanno iniziato a chiedermi di fare servizi fotografici per i loro matrimoni. Le foto piacevano e con il passaparola hanno iniziato a chiamarmi anche amici di amici e così via. A un certo punto ho capito che la passione poteva trasformarsi in professione e così è stato.

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Fotograficamente, come ti definiresti?

non sono molto brava a dare definizioni su me stessa

Preferisci il B/N o colore?Come si evince dall’ultima fiera degli sposi, il vostro
settore è saturo di fotografi, sia principianti che professionisti, tu in che cosa ti
differenzi? Proponi idee originali ai tuoi clienti?

Il B/N ha sempre un fascino particolare, ma a me piace molto anche il colore, se utilizzato bene, dipende molto da cosa stai facendo e, nel caso dei matrimoni dalla singola fotografia.
E’ vero, ci sono moltissimi fotografi, con l’avvento della digitale l’offera è aumentata notevolmente, per questo motivo molti cercano di “stupire” il cliente con effetti speciali, soprattutto nella post produzione. Io sono una di quelle che invece non ama molto la post produzione e che crede che una fotografia, per essere bella, non ha bisogno di ritocchi, devi scattarla bene e basta.
Io prediligo il genere del reportage, anche nei matrimoni, ovvero un racconto di una giornata speciale, senza troppe “pose”.

Che tipo di interventi fai in post produzione?

Come dicevo non amo molto i ritocchi, uso la postproduzione per trasformare una foto dal “colore” al “bianco e nero”, per aumentare un po’ i contrasti.

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C’è, tra le tue, una foto alla quale sei particolarmente affezionata?

Non c’è una foto in particolare, ci sono storie o racconti fotografici a cui però sono molto legata.

Cosa fai per mettere a loro agio i futuri sposi e ottenere il meglio?

Mi piace molto metterli a loro agio, cerco di non dire loro cosa devono fare, ma di fotografarli nei momenti più belli, senza che se ne accorgano. Cerco di essere dappertutto senza farmi vedere, Non amo i fotografi invadenti che dirigono il matrimonio e gli invitati.

Ti sei mai emozionati ad un matrimonio che hai seguito unicamente come
fotografa?

Si, ci sono coppie di sposi che sono talmente felici e che hanno una tale sintonia che quando si guardano, mentre scatto le foto, mi emoziono anch’io.

Cosa ne pensi di programmini, app, fenomeni come instagram che rendono tutti “fotografi”? alcuni tuoi colleghi le usano anche per foto pubblicate su riviste famose.

Ammetto che certe applicazioni mi piacciono molto, instagram ha degli effetti veramente carini, poi io amo le foto antiche quindi l’effetto vintage mi piace tantissimo. Devo dire che non mi preoccupano più di tanto, fare fotografia è un’altra cosa, Si può pubblicare un servizio fatto con instagram, se è bello, ma se sei un fotografo devi saper fare anche altro.

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