Archive of ‘Musicisti, dj’ category

Serviziodj – intervista a Paolo Petrillo

Serviziodj – intervista a Paolo Petrillo

Come è iniziata la Vostra avventura nel mondo dell’intrattenimento per matrimoni?

Ognuno di noi ha iniziato a mixare per passione negli anni 90, poi la passione si è tramutata in un lavoro vero e proprio e con l’ausilio del web ho pensato di organizzare l’attività dei nostri collaboratori in modo da poter offrire un servizio dalle medesime caratteristiche in tutta Italia.

Quale servizio viene offerto?

Forniamo principalmente servizi dj con impianto audio luci per eventi e nello specifico matrimoni, da qualche anno abbiamo consolidato anche la fornitura di set luci d’ambiente o architetturali per “vestire” le location che per l’occasione si trasformano in luoghi davvero suggestivi.

Come gestite i momenti del matrimonio e del ricevimento?

In linea di massima il Dj pianifica con gli sposi il tipo di situazione che vorrebbero creare dal punto di vista musicale, di norma i momenti del ricevimento si dividono in un sottofondo per aperitivo e in un crescendo di successi per i balli, per la cena normalmente occorre verificare se ci sono i presupposti per una diffusione che non disturbi il convivio, altrimenti suggeriamo di lasciare questa fase senza musica.

Cosa va per la maggiore?

Dipende molto dalla nazionalità degli ospiti, lavoriamo moltissimo con stranieri che si sposano in Italia e la situazione cambia radicalmente, se parliamo dei matrimoni italiani invece  stiamo favorevolmente apprezzando un raffinamento delle scelte musicali: sempre più clienti non vogliono avere i soliti 4 balli di gruppo, ma preferiscono lasciare al Dj una selezione conosciuta e ballabile, ma non troppo sguaiata. Per noi è un vero sollievo

Con tutti i matrimoni che avete animato, avrete moltissime storie da raccontare: c’è qualche aneddoto che ricordate ancora oggi?

Beh ormai non ci meravigliamo più di vedere invitati che inscenano musical, tuffi in piscina, invitati che svengono sui tavoli, al momento mi viene in mente una coppia   che era talmente euforica che al taglio della torta ha preferito esibirsi in un lancio… immaginate la battaglia che ne è scaturita…

Qual è per Voi il matrimonio ideale, quello che vi fa sentire veramente soddisfatti?

La vera sfida è cogliere nel segno il tipo di situazione che si crea nella pista da ballo, quando il Dj riesce a creare un coinvolgimento crescente negli ospiti attraverso una selezione di dischi, la soddisfazione è piena, che si tratti di rock, house, oldies o altro. Soprattutto quando si riesce a non ricevere richieste ogni 5 minuti, vuol dire che la scelta musicale è esattamente quella che vorrebbero sentire gli ospiti.

Quanto costa l’animazione di un matrimonio?

Lavorando in tutta Italia dipende molto dagli orari, dalla distanza con le sedi distaccate e dalla data, se in altissima stagione o se in un giorno infrasettimanale ad esempio, dalla quantità di impianti richiesti (es. se servono extra impianti per diverse postazioni lontane, ecc)
Diciamo che per un servizio professionale di un certo livello, si parte da 550 euro

Mi ha molto colpito una citazione di un motivatore con cui abbiamo lavorato per eventi aziendali che disse: …e chi pensa di pagare con noccioline non può che aspettarsi una prestazione da scimmia
E’ un po’ schietta, ma rende davvero bene l’idea.

La Vostra top five delle canzoni da Matrimoni

Si tratta in realtà di una top five delle richieste più frequenti:
–          Gangnam style
–          Moves like Jagger
–          I gotta feeling
–          Ymca
–          Grease Megamix

Qualche esempio di musiche inconsuete che avete suonato in occasione di un matrimonio?

Eh beh qui non basterebbero due righe, abbiamo suonato davvero musica di tutto il mondo, dalla Persian music, alla elettronica olandese, dal country, all’industrial tedesca… solo per appassionati naturalmente

Serviziodj
 

Digital Beat – Intervista a Domenico Baldazzi

Digital Beat – Intervista a Domenico Baldazzi

Come è iniziata la Vostra avventura nel mondo dell’intrattenimento per matrimoni?

La nostra avventura nel mondo delle feste private e dei matrimoni è iniziata singolarmente, nel senso che ciascuno dei djs componenti la Digital Beat suonava in propri eventi. Ma circa 2 anni or sono, il sottoscritto dott. Dj. Mimmo, il più anziano del gruppo, ha avuto l’idea di fondare l’associazione di djs Digital Beat, che comprende djs selezionati e specializzati in matrimoni e feste private.
Personalmente ho iniziato a suonare nel lontano 1981 e quindi ho vissuto e suonato la grande disco degli 80 e successivi.

Quale servizio viene offerto?

La nostra associazione offre un service completo audio, luci ed effetti scenici, in grado di soddisfare le richieste più esigenti.

Come gestite i momenti del matrimonio e del ricevimento?

Solitamente i momenti salienti del matrimonio sono :
• l’aperitivo dove solitamente viene suonata una musica lounge in grado di intrattenere gli ospiti lasciando loro la possibilità di parlare tranquillamente;
• la cena: vale lo stesso principio dell’aperitivo e cioè musica delicata che non disturbi il dialogo tra gli ospiti;
• il momento del taglio della torta: solitamente viene suonata una canzone scelta dagli sposi.
• Inizio della serata danzante: ora incomincia la festa vera e propria e in base alle playlist preparata dagli sposi si incomincia a ballare. In caso gli sposi non abbiano preferenze, cerchiamo di accontentarli sul momento suonando la musica che desiderano.

Cosa va per la maggiore?

La maggioranza degli sposi desidera la musica durante l’aperitivo e poi dopo cena. Alcuni desiderano esclusivamente la musica dopo cena.

Con tutti i matrimoni che avete animato, avrete moltissime storie da raccontare: c’è qualche aneddoto che ricordate ancora oggi?

Il più divertente riguarda un matrimonio che si è svolto in toscana tra un ragazzo americano ed una ragazza bulgara: non avevano playlist ma si sono presentati con una chiavetta contenente delle ballate bulgare. Si sono messi a ballare seguendo dei balli rituali ed ogni tanto venivano alla consolle ed in un inglese molto particolare chiedevano di cambiare canzoni, ma sempre all’interno delle loro canzoni bulgare. Ma alla fine abbiamo suonato un po’ della nostra musica e si sono divertiti tutti molto con ringraziamento finale ai djs da parte degli sposi.

Qual è per Voi il matrimonio ideale, quello che vi fa sentire veramente soddisfatti?

Per noi djs il matrimonio ideale è quello dove vedi gli ospiti divertirsi e ballare fino a tarda notte e la musica la devi spegnere solo per raggiunti limiti di ora e alla fine, stanchi ma contenti, gli sposi vengono a ringraziarti.

Quanto costa l’animazione di un matrimonio?

Il costo può variare da un minimo di euro 500 ad un massimo di euro 2.000 circa e dipende da molteplici fattori (distanza della località, attrezzatura richiesta come laser, fiamme, ecc).

Top five delle canzoni da Matrimoni:

Anche se ormai datate, le più suonate ai matrimoni sono le sempreverdi :
1. Gloria Gaynor : I will survive
2. Donna Summer : Hot stuff
3. Santa Esmeralda : Don’t let me be understood
4. Village People : YMCA.
5. Michael Jackson : Billie Jean

Qualche esempio di musiche inconsuete che avete suonato in occasione di un matrimonio?

Le musiche più inusuali suonate sono state le musiche bulgare, ma anche musiche sudafricane .

 


Intervista a Gemma Malerba – Arpista

Intervista a Gemma Malerba – Arpista

Cosa differenzia il tuo lavoro da quello di altri professionisti della musica per matrimoni?

Per esempio il mal di schiena perché devo trasportare 45 kg di strumento!….a parte gli scherzi credo che l’arpa abbia un fascino ed un’ elegnaza inimitabili. Ovunque suoni crea un’ atmosfera magica: per esempio, una volta, quando nn avevo ancora la patente, sono tornata da un concerto in treno con l’arpa celtica, che è più piccola; il controllore era molto incuriosito e mi ha chiesto di fargli sentire qualcosa; in men che non si dica le persone sono accorse stupefatte e il vagone grigio del treno si è riempito di allegria. In fondo Orfeo incantava belve feroci proprio con l’arpa, i passeggeri del treno sono poca cosa al confronto.

Perché hai deciso di dedicarti proprio all’arpa e non ad un altro strumento?

Mi ha sempre affascinata. In prima elementare ho iniziato a suonare il pianoforte e poi ho messo a perdere i miei genitori perché volevo passare all’arpa: alla fine li ho convinti per cui dalla prima media ho iniziato a destreggiarmi tra corde e pedali e non ho più smesso.

Qual’è il costo medio dei tuoi servizi?

Dipende dal tipo di servizio (per esempio cerimonia o intrattenimento musicale durante l’aperitivo o la cena) e dall’ arpa (celtica o classica) ma il costo è compreso tra i 150 e i 300 euro

Collabori con altri strumentisti?

Sì, in particolare con un violinista e una cantante

Come si può bilanciare il desiderio di buona musica con ristrettezze economiche?

Penso che il segreto sia puntare sull’originalità e cercare strumenti che anche da soli abbiano un buon repertorio e non necessitino di un accompagnamento: in questo modo è sufficiente chiamare un solo musicista e non un intero complesso

Si incontrano arpiste classiche che scelgono di suonare, parallelamente, anche l’arpa celtica, come nel tuo caso. Forse è il richiamo del mondo che essa rappresenta (e non parlo solo di musica, ma anche di tradizioni) a funzionare? Che cosa, secondo te, attrae così tanto?

L’ arpa più antica risale al 3000 a.C.. era uno strumento diffuso tra Sumeri, Egizi, Greci. Nel corso della Storia tutti i popoli Occidentali si sono avvicinati all’arpa e anche in Oriente e in Africa si trovano strumenti molto simili. Sono stati arpisti famosi Re Davide, Enrico VIII, Maria Antonietta. Ogni volta che mi accingo a studiare un nuovo pezzo è come se vedessi da uno spiraglio un pezzo della cultura in cui è stato scritto. Il repertorio nato per l’arpa classica è più legato alla Musica Romantica e Moderna Occidentale, quello che nasce tipicamente per arpa celtica è un po’ più vario, ma stiamo parlando solo di origine perché di fatto l’arpa classica ha molte più potenzialità di quella celtica e quello che si può suonare con quest’ultima si può certamente suonare anche sulla classica mentre non è sempre vero il contrario.

Il suono dell’arpa è riconducibile ad uno stile classico e rigoroso. E’ così o si può anche associare ad uno stile più moderno?

Assolutamente no: Esistono molti pezzi di autori contemporanei che sono pieni di effetti “anti-classici”, inoltre esistono pezzi jazz per arpa e, essendo l’arpa uno strumento con un’estensione paragonabile a qualla del pianoforte, è possibile suonare anche melodie di canzoni di musica leggera: in questo caso, ovviamente, non sempre il risultato corrisponde a quello atteso, dipende dalla canzone.

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