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Intervista MDMWedding

Come nasce MDMWedding?

MDM Wedding nasce dal frutto di anni di lavoro. Dopo un periodo come cameraman in televisione ho provato a percorrere la strada della video produzione indipendente, occupandomi inizialmente di svariate tipologie di produzioni, fino ad arrivare al video matrimoniale, che mi permette di esprimere la mia creatività. Ormai mi occupo di video matrimoniali dal 2007 e con MDM Wedding ho voluto creare un marchio che garantisce qualità e professionalità agli sposi.
Negli anni MDM Wedding è diventata un’equipe composta da videomaker con esperienza nel settore industriale, pubblicitario e cinematografico.

Quali sono le tecniche che usate per le riprese?

Viviamo in un epoca in cui stare dietro la tecnologia è difficile ma necessario. Nel giro di pochi anni il modo di fare video ai matrimoni è cambiato molto. Personalmente, da circa 4 anni utilizzo macchine con ottiche fotografiche per fare le riprese, con l’ausilio di slider, steadycam e mini-camere su auto, tutte attrezzature necessarie per rendere il video più cinematografico possibile.
Attrezzatura e tecnologia a parte, posso dire che cerco sempre di seguire uno stile di ripresa molto naturale, con attenzione alla luce e alle inquadrature, affinchè siano sempre curate ed originali.

Quali sono i momenti che è meglio includere nel servizio video del matrimonio?

Il giorno del matrimonio è tutto importante. In qualsiasi momento può accadere qualcosa di emozionante, questo è il motivo per cui è necessaria l’esperienza e la professionalità.
Preparazione degli sposi, cerimonia e festeggiamenti sono tutti momenti indimenticabili.
Probabilmente la cerimonia è il momento più delicato. In chiesa bisogna sapersi muovere e non perdersi i momenti clou.

Perchè girare un video matrimoniale?

Dopo le nozze, avere un video che racconti la giornata attraverso delle belle immagini è importante. Inoltre un video non è solo immagini, ma è voci, parole e risate…insomma un emozione.
Attraverso un video matrimoniale si possono rivivere la tensione che si aveva poche ore prima della cerimonia, il momento sacro del Sì e il divertimento dei festeggiamenti. Ci si può riascoltare durante un karaoke o rivedere alle prese col primo ballo.
Un bel video ti permette di rivivere tutta la giornata delle nozze. Perchè non regalarsi un ricordo così importante?

Quanto tempo dopo il matrimonio verrà consegnato il video?

Se gli sposi ci fanno avere le musiche entro il giorno delle nozze, 4 settimane dopo consegneremo le anteprime on-line. Prima della consegna definitiva, infatti, diamo agli sposi la possibilità di vedere il filmato in rete, su una videogallery privata protetta da password. Gli sposi potranno scriverci se intendono modificare qualcosa o darci l’ok per la realizzazione dei cofanetti.

E’ possibile avere una copia del girato originale?

Assolutamente sì. Al momento della consegna, gli sposi possono portare con se un Hard Disk sul quale trasferiamo tutto il girato originale.

Quali sono le zone in cui lavorate?

Lavoriamo in tutto il Nord Italia, principalmente in Liguria, Piemonte, Lombardia e Toscana.
Per matrimoni fuori da queste regioni è necessario fare preventivi personalizzati.
Nessun costo aggiuntivo per i matrimoni in Liguria e provincia di Alessandria.

MDM Wedding
http://www.mdmwedding.it
info@mdmwedding.it

Intervista ad Alias Wedding

Come nasce Alias Wedding?

Alias Wedding nasce dalla collaborazione di due professionisti affermati da anni nel settore della video produzione.
Luca, nel settore dal 2001 presso una ditta specializzata in servizi video per le imprese ed enti televisivi nel 2008 si affaccia al mondo degli eventi cerimoniali e si specializza in Video Matrimoniali.
“Il video matrimoniale lo preferisco, è più personale, capace di trasmettere forti emozioni, si basa esclusivamente sul “Carpe Diem”. Ogni video ha una storia a se ed è diverso l’uno dall’ altro mentre la realizzazione di un video istituzionale per un’azienda è più studiato, più attenzione a dettagli, luci, inquadrature ed un montaggio più minuzioso e curato. La mia mission è emozionare e far rivivere quei momenti di festa agli sposi ed ai loro parenti, questo è l’obiettivo che vorrei ottenere da un video matrimoniale firmato Alias Wedding.”
Alessandro, parte essenziale di Alias Wedding, dopo 4 anni nel campo della fotografia presso studi fotografici affermati specializzati in Matrimoni, decide di dedicarsi alla sua vera passione, il video.
“ho sempre scattato fotografie soffermandomi al frame fotografico, ma dentro di me avrei voluto immortalare quel momento con una sequenza in movimento. La foto ti regala delle emozioni enormi se il frame scelto racconta una situazione indimenticabile, ma non sempre si riesce a raccontare un momento con uno scatto. La fotografia è verità, il video è verità venticinque volte al secondo.
Grazie a Luca ho potuto affacciarmi a questo mondo affinando la tecnica e convertendo il mio utilizzo della fotocamera da Foto a Video, possibile grazie al fatto che ormai l’attrezzatura è diventata comune sia per fotografi che per videomaker.”

Le riprese video verranno eseguite da uno o due operatori?

Il servizio prevede un minimo di 2 operatori, in modo da catturare ogni momento, da più
angolazioni, per una realizzazione ottimale del prodotto.

Come riceveremo il video?

Consegneremo il video in cofanetti personalizzati, fornendo 3 copie DVD e una copia blu-ray.

Quanto dura il video?

Il video ha una durata media di 30 minuti. Può variare in base alle preferenze scenografiche e di stile dei nostri sposi.

Dopo quanto tempo riceveremo il video finito?

Ci impegniamo a consegnare il prodotto entro 60 giorni.
Durante la realizzazione del video, verrà data la possibilità agli sposi, di curiosare il filmato on-line, mediante un link protetto da password, in modo da poter comunicarci eventuali modifiche (eliminazione/aggiunta di alcune immagini, cambio musiche, durata del filmato, ecc..). Questa operazione potrebbe allungare i tempi di consegna di qualche giorno, però garantendo la realizzazione ottimale in base ai gusti dei nostri sposi.

Quale attrezzatura utilizzate?

Riprendiamo con Reflex professionali Full Frame ( Canon 5D Mark III – Sony Alpha SLT A99 ) con le migliori lenti fotografiche disponibili sul mercato, ci avvaliamo di supporti di stabilizzazione per rendere l’immagine più fluida.

E’ possibile avere tutte le immagini che avete girato?

Certamente. Alla consegna del prodotto finito, gli sposi potranno caricare il girato originale sui propri Hard Disk.

Cosa comporta la permanenza al ristorante?

Con optional “permanenza ristorante” è gradito un pasto veloce agli operatori.

Quali tipologie di video realizzi?

Realizziamo video in alta definizione con l’ausilio di attrezzatura fotografica, in modo da dare ai nostri video, uno stile reportage e cinematografico, riuscendo ad ottenere una profondità di campo quasi nulla e concentrare l’attenzione sul soggetto.

Quali sono le zone in cui lavorate?

Lavoriamo principalmente in un contesto Ligure, ma realizzando già diversi prodotti nelle regioni adiacenti. Per il servizio in trasferta si richiede solamente il rimborso delle spese di viaggio.

Come verrà diviso il pagamento del servizio?

Il pagamento verrà diviso in tre rate: 40% all’atto della firma (per confermare la data), 40% ad una settimana dalle nozze e il restante 20% alla consegna del prodotto finito.

Possiamo rivolgerci a voi anche per il servizio fotografico?

Non effettuiamo direttamente il servizio ma possiamo consigliarvi dei nostri collaboratori professionisti che operano nel campo fotografico.

Alias Wedding
http://www.aliaswedding.it
aliaswedding@gmail.com

Trucco Sposa – Intervista ad Elisa Montaldo

Qual è il momento in cui è nato il desiderio di diventare una truccatrice e quale percorso formativo hai intrapreso?

Il make up è stata la mia passione fin dall’adolescenza: all’inizio è stato più che altro un timido approccio, ma presto la mia inclinazione per la creatività e il disegno hanno avuto la meglio e ho intrapreso il trucco come un cammino di ricerca e sperimentazione personali,  applicando le principali regole del disegno (sfumature, contorni, etc) sulla tela tridimensionale del viso.
Per me il make up è un’espressione artistica, una raffigurazione del proprio mondo interiore attraverso molteplici combinazioni di sfumature e colori. Ritengo che il make up sia accessorio indispensabile di ogni look.
Ho acquisito esperienza lavorando saltuariamente per concerti , videoclip musicali e rappresentazioni teatrali. Ho seguito un seminario/corso dell’importante brand svedese Face Stockholm, alcuni seminari, un minicorso sulle sopracciglia, ma le nozioni e le conoscenze maggiori sono arrivate con la pratica e l’esperienza sul campo.
Mi tengo costantemente informata sui trend, le nuove uscite di prodotti, le sperimentazioni che spesso reinterpreto seguendo la mia innata sensibilità per tradurre l’essenza della donna che mi sta davanti ed esprimerla sul suo viso.

Cosa ti piace o ami del tuo lavoro e  quale aspetto non riesci ancora ad accettare?

Amo sperimentare, provare nuove soluzioni cromatiche ed eseguire make up drammatici e teatrali. Amo poter collegare arti “non visibili” come la musica a quella “visibile” del make up cercando di legare le stesse in una sorta di “polisensorialità” espressiva. Mi piace quando, in sede di servizio fotografico, si può costruire il concept con il fotografo e collaborare nel creare l’immagine migliore.
Non riesco invece ad accettare il fatto che questa attività sia difficilmente vista come un mestiere e che per farsi conoscere ed entrare in un ambiente si debba lavorare spesso in “total free” , o che se non si hanno le giuste conoscenze molte strade sono inacessibili.

Cosa richiedono con maggiore frequenza le clienti e quale obiezione, lamentela o problema ti capita di dover affrontare più spesso?

Nel campo della fotografia la richiesta più frequente è quella di realizzare un trucco sexy ma leggero, naturale che abbia un finish sofisticato. Talvolta invece mi capita di dover creare make up smoky molto drammatici.
Nel campo della consulenza personale e del trucco sposa, la richiesta più frequente è quella di realizzare un trucco semplice ma d’effetto e che ringiovanisca i tratti del viso.
Ciò coincide anche con il “problema” più frequente, in quanto soprattutto per quanto riguarda le spose, mi trovo a dover truccare una pelle stressata, stanca e segnata e se non c’è stata una consulenza precedente risulta difficile rendere l’aspetto fresco e salubre.
Mi è capitato anche di truccare donne che solitamente non si truccano e che quindi sono molto scettiche, per cui la maggiore difficoltà secondo me è interpretare la loro semplicità e convincerle che il trucco è indispensabile per quel giorno e non è una “maschera” come temono sia, bensì un’esaltazione della loro personale bellezza e l’espressione della loro luce interiore.

 

Durante la cerimonia il trucco potrebbe rovinarsi, esistono delle soluzioni che possano evitare il crollo del lavoro fatto?  E’ indispensabile la presenza costante di un’estetista?

Ci sono sicuramente accorgimenti e prodotti da usare nella fase iniziale e finale del trucco, ma anche soluzioni da adoperare nei giorni precedenti al giorno del matrimonio (o di qualsiasi evento importante nel quale si deve essere impeccabili per diverse ore). Non credo sia indispensabile la presenza costante di un’estetista se è stato spiegato alla sposa come ritoccare in modo rapido ed efficace alcuni particolari del trucco: solitamente consiglio alla sposa di procurarsi una piccola trousse per il “dopo cerimonia” elencando quali prodotti possono essere utili e come usarli.

Ci sono colori che non andrebbero mai usati il giorno delle nozze?

Ognuno è libero di esprimersi mediante qualsiasi colore, ma tecnicamente sono vietati gli ombretti e le polveri che contengono mica, perché può avere una reazione cromatica negativa con la fotografia digitale (antiestetici punti luce bianchi, molto poco naturali). La scelta del fondotinta inoltre va fatta in modo molto accurato e non sempre il colore che si usa per tutti i giorni può essere adatto.

3 consigli davvero fondamentali per preparare il viso a quel giorno e 3 cose importantissime per il trucco sposa del giorno stesso!

CONSIGLI:
-Idratare mattina e sera il viso e fare una maschera levigante almeno una volta alla settimana (anche la più “casalinga” con miele e zucchero di canna è ottima!)
-La notte prima della cerimonia, fare uno scrub alle labbra con zucchero (o burro cacao) e miele, un rimedio veloce e pratico (come sopra) ed efficacissimo
-Se possibile aiutare la pelle ad acquisire freschezza mangiando frutta e verdura in quantità e non fare troppe lampade ravvicinate.
COSE IMPORTANTISSIME PER IL GIORNO DEL MATRIMONIO:
-Sapere di aver sfatato ogni dubbio sul trucco durante la prova (o le prove) e non avere paura di chiedere qualsiasi cosa alla truccatrice, anche se sembra stupida o banale.
-Cercare di ritagliare il giusto tempo per la preparazione a costo di chiudersi a chiave nella stanza tenendo lontani tutti tranne la truccatrice e la parrucchiera (e ovviamente, la migliore amica o sorella di supporto!)
-Guardarsi allo specchio e vedersi diverse sì, ma se stesse, come se il confine tra anima e corpo si fosse assotigliato e magicamente ci si vedesse più belle, più luminose, pronte ad esprimere tutta la gioia e l’amore che si hanno nel cuore.

Quali altre idee originali o metodi personali adotti per esaltare al massimo la resa del trucco?

Mi piace provare ad essere una truccatrice che “va al di là” del lavoro circoscritto al viso: ritengo che la sensibilità sia fondamentale in questo ambiente, e se riesco ad entrare in sintonia con la persona che si rivolge a me, posso cercare di individuare il suo stile ed esprimerlo al meglio, con qualcosa in più…ad esempio posso dare consigli su come abbinare i colori o il look ad un profumo per ottenere un’ “aura” particolare, o come esaltare le caratteristiche più seducenti del viso in modo personale e subliminale, o come ad esempio lo stile del trucco sia in connubio con il tessuto del vestito nella creazione di un’immagine perfetta ed armoniosa.

Elisa Montaldo
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Come è iniziata la Vostra avventura nel mondo dell’intrattenimento per matrimoni?

Ognuno di noi ha iniziato a mixare per passione negli anni 90, poi la passione si è tramutata in un lavoro vero e proprio e con l’ausilio del web ho pensato di organizzare l’attività dei nostri collaboratori in modo da poter offrire un servizio dalle medesime caratteristiche in tutta Italia.

Quale servizio viene offerto?

Forniamo principalmente servizi dj con impianto audio luci per eventi e nello specifico matrimoni, da qualche anno abbiamo consolidato anche la fornitura di set luci d’ambiente o architetturali per “vestire” le location che per l’occasione si trasformano in luoghi davvero suggestivi.

Come gestite i momenti del matrimonio e del ricevimento?

In linea di massima il Dj pianifica con gli sposi il tipo di situazione che vorrebbero creare dal punto di vista musicale, di norma i momenti del ricevimento si dividono in un sottofondo per aperitivo e in un crescendo di successi per i balli, per la cena normalmente occorre verificare se ci sono i presupposti per una diffusione che non disturbi il convivio, altrimenti suggeriamo di lasciare questa fase senza musica.

Cosa va per la maggiore?

Dipende molto dalla nazionalità degli ospiti, lavoriamo moltissimo con stranieri che si sposano in Italia e la situazione cambia radicalmente, se parliamo dei matrimoni italiani invece  stiamo favorevolmente apprezzando un raffinamento delle scelte musicali: sempre più clienti non vogliono avere i soliti 4 balli di gruppo, ma preferiscono lasciare al Dj una selezione conosciuta e ballabile, ma non troppo sguaiata. Per noi è un vero sollievo

Con tutti i matrimoni che avete animato, avrete moltissime storie da raccontare: c’è qualche aneddoto che ricordate ancora oggi?

Beh ormai non ci meravigliamo più di vedere invitati che inscenano musical, tuffi in piscina, invitati che svengono sui tavoli, al momento mi viene in mente una coppia   che era talmente euforica che al taglio della torta ha preferito esibirsi in un lancio… immaginate la battaglia che ne è scaturita…

Qual è per Voi il matrimonio ideale, quello che vi fa sentire veramente soddisfatti?

La vera sfida è cogliere nel segno il tipo di situazione che si crea nella pista da ballo, quando il Dj riesce a creare un coinvolgimento crescente negli ospiti attraverso una selezione di dischi, la soddisfazione è piena, che si tratti di rock, house, oldies o altro. Soprattutto quando si riesce a non ricevere richieste ogni 5 minuti, vuol dire che la scelta musicale è esattamente quella che vorrebbero sentire gli ospiti.

Quanto costa l’animazione di un matrimonio?

Lavorando in tutta Italia dipende molto dagli orari, dalla distanza con le sedi distaccate e dalla data, se in altissima stagione o se in un giorno infrasettimanale ad esempio, dalla quantità di impianti richiesti (es. se servono extra impianti per diverse postazioni lontane, ecc)
Diciamo che per un servizio professionale di un certo livello, si parte da 550 euro

Mi ha molto colpito una citazione di un motivatore con cui abbiamo lavorato per eventi aziendali che disse: …e chi pensa di pagare con noccioline non può che aspettarsi una prestazione da scimmia
E’ un po’ schietta, ma rende davvero bene l’idea.

La Vostra top five delle canzoni da Matrimoni

Si tratta in realtà di una top five delle richieste più frequenti:
–          Gangnam style
–          Moves like Jagger
–          I gotta feeling
–          Ymca
–          Grease Megamix

Qualche esempio di musiche inconsuete che avete suonato in occasione di un matrimonio?

Eh beh qui non basterebbero due righe, abbiamo suonato davvero musica di tutto il mondo, dalla Persian music, alla elettronica olandese, dal country, all’industrial tedesca… solo per appassionati naturalmente

Serviziodj
 

Foto idee p.eo studio fotografico – Intervista a Silvia

Foto idee p.eo studio fotografico – Intervista a Silvia

Quando avete iniziato a fotografare e perché?

Fin da piccola ho respirato la fotografia grazie alla mia famiglia, dal 2001 ho aperto il mio studio fotografico e da allora la passione è diventata una professione che amo direi, e oggi condivido con il mio compagno; non so cosa potrei chiedere di più.

Come siete arrivati a fare i fotografi? E come mai proprio di matrimoni?

In modi diversi.
Guido attraverso gli studi naturalistici che lo hanno portato negli anni a fotografare l’aspetto paesaggistico e l’aspetto macro della natura, io, grazie alla passione di famiglia ho cominciato da giovanissima come assistente e fin da subito ho capito che i matrimoni sarebbero diventati il mio mondo per l’emozione che si sente nell’aria e per quello che si riesce a raccontare durante un reportage di matrimonio.

foto idee p.eo (1)

Fotograficamente, come vi definireste?

Fotograficamente siamo forse diversi. Se parliamo del nostro approccio alla fotografia matrimoniale Guido è più seguace della ripresa ravvicinata ed è affascinato dalla tecnica, ricerca nella fotografia un campo di sperimentazione dove il passaggio al computer è una tappa fondamentale, io sono più in sintonia con il momento quindi fa scatti più mirati alla spontaneità e ricerca come risultato lo specchio di quello che provano gli sposi.
Il connubio dei due stili ad oggi funziona.

Preferite il B/N o colore? Come si evince dall’ultima fiera degli sposi, il vostro settore è saturo di fotografi, sia principianti che professionisti, voi in che cosa vi differenziate? Proponete idee originali ai vostri clienti?

Non preferiamo necessariamente un viraggio, l’importante è che la fotografia comunichi qualcosa a chi la osserva.

fotoideepeo (3)

Avete iniziato con l’analogico?

Abbiamo iniziato entrambi dall’analogico anche perché il digitale è un campo veramente giovane ma diciamo che oggi con il digitale abbiamo grandi soddisfazioni.

Vi manca?

L’analogico è stata una palestra fondamentale, ma in un campo come la fotografia di cerimonia in cui spesso tempi e luoghi non sono ottimali per scattare con calma il digitale ha decisamente semplificato la vita.

Che tipo di interventi fate in post produzione?

Una volta selezionati gli scatti passiamo alla fase di post produzione che rappresenta in un servizio matrimoniale una grossa fetta del lavoro.
Sottoponiamo singolarmente i files ad un passaggio sotto alcuni software specifici che ne esalteranno alla fine del lavoro i colori ed i dettagli.
Non siamo soliti modificare le foto al punto che risultino troppo distanti dalla realtà anche perché a nostro avviso perderebbero il loro senso. Lavorando però esclusivamente in digitale la fase di post produzione è un passaggio fondamentale che curiamo noi stessi senza affidarci a laboratori o collaboratori.

C’è, tra le vostre, una foto alla quale siete particolarmente affezionati?

Direi che non c’è una foto particolare, in ogni matrimonio c’è sicuramente la foto che rappresenta l’ attimo, lo sguardo, il gesto. Nessuna in particolare ma diverse emozioni.

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Dalle vostre foto ho l’impressione che curiate molto il fatto di creare un buon rapporto con i  clienti, è così? Cosa fate per metterli a loro agio e ottenere il meglio?

Per noi il rapporto con gli sposi è un fattore primario, instaurare un buon feeling è fondamentale per farli sentire a proprio agio per poi ritrovare nel risultato l’aspetto più naturale, per questo prima del matrimonio ci incontriamo per un servizio pre matrimonio che diventa un modo per essere più complici il giorno della cerimonia.

Vi siete mai emozionati ad un matrimonio che hai seguito unicamente come fotografi?

Direi di si ci sono matrimoni che ti regalano l’attimo di emozione ma è proprio perché si instaura un rapporto vero ed è facile arrivare a questo.

fotoideepeo (5)

Cosa ne pensate di programmini, app, fenomeni come instagram che rendono tutti “fotografi”?alcuni vostri colleghi le usano anche per foto pubblicate su riviste famose.

Sono strumenti che avvicinano tutti al mondo della fotografia e dal nostro punto di vista potrebbero anche essere una cosa positiva.
In realtà l’aspetto che prevale è che alla fine tutto questo si traduce semplicemente in un modo diverso di comunicare agli altri, un modo nuovo ed affascinante attraverso immagini filtrate, che mira forse più al mostrare di sé che al comunicare veramente qualcosa.

Qual’è il vostro punto di forza?

siamo una coppia giovane, capiamo le esigenze degli sposi che non vogliono aggiungere stress il giorno del matrimonio, cerchiamo di vivere in modo discreto la cerimonia e soprattutto la festa per essere sempre presenti durante tutto l’evento. Cerchiamo di  tradurre in immagini fedeli le vostre emozioni.

 

Studio fotografico foto idee p.eo

 

 

 
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Perché hai scelto di diventare una florist designer?

La mia è una tradizione di famiglia. Io infatti sono la 4 generazione, ha iniziato la mia bisnonna, per poi continuare mia nonna, mia mamma ed infine io

Com’è cambiata la tua professione nel tempo?

Sicuramente è molto cambiato il modo di lavorare e le esigenze dei clienti. Ora sicuramente si è molto più attenti ai particolari, si è sempre alla ricerca di forme innovative, si seguono linee piu pulite e semplici. Si da anche molta più importanza al ricevimento, ai tavoli, sempre con fiori, ma anche con candele vasi e decorazioni

Qual è la filosofia che guida le tue scelte lavorative?

Il nostro è un lavoro creativo e noi cerchiamo sempre di farlo con il cuore, il nostro lavoro rispecchia il nostro amore per il fiore e per l’arte.

Come fai a scegliere il fiore adatto alla persona che si rivolge a te?

E’ una cosa abbastanza intuitiva, parlando con la sposa e cercando di entrare in sintonia con lei si riesce a capire il suo carattere e da questo si arriva alla scelta del fiore, la sposa più classica sicuramente si avvicinerà a un addobbo di rose con colori più tenui, la sposa più romantica magari si indirizzerà ad un allestimento con gisophila ……

Quali sono le ultime tendenze nei colori?

Il bianco e verde è sempre classico e direi che non passa mai di moda.
La novità è il bianco abbinato all’azzurro, sulla sfumatura “TIFFANY” , ma anche il salmone con l’aggiunta di conchiglie soprattutto quando la location è sul mare è molto di moda

Nel giorno delle nozze come si svolge la tua giornata lavorativa?

La nostra giornata inizia sempre abbastanza presto la mattina, se poi il matrimonio è in mattinata, la sveglia è all’alba.
Prima di tutto organizziamo la consegna di quello che sono gli accessori a casa della sposa, poi  andiamo ad allestire la chiesa. Finite le ultime rifiniture , ci dirigiamo alla location per allestire i tavoli, buffet e tavolo torta, o tutto quello che richiedono gli sposi

Hai un matrimonio che consideri più riuscito o a cui sei più affezionata?

La verità è che affezioniamo sempre a tutti i matrimoni che facciamo, con le spose rimaniamo sempre in ottimi rapporti e si instaura spesso un rapporto di amicizia.

Si pensa sempre al matrimonio legato alla primavera o all’estate, è più difficile per te un matrimonio d’inverno?

Assolutamente no, anzi se devo essere sincera i matrimoni d’inverno vengono sempre benissimo.
Tutti gli operatori sono più tranquilli e riescono a lavorare con la massima calma e attenzione.

 

Pittaluga Zunino
 
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Quando hai iniziato a fotografare e perché?

Sono sempre stata affascinata dalle immagini che vedevo in tv o nelle riviste, fino a che non ho iniziato con la mia prima compatta a catturare anch’io le immagini che mi piacevano di più. La portavo sempre con me, in classe, in gita, in giro. Mi piaceva cogliere gli attimi che mi si presentavano ed amavo riguardarli poi a distanza di tempo per rivivere le emozioni. Sono una nostalgica!

Come hai curato la tua formazione?

Ho cominciato a frequentare i circoli fotografici quando avevo 16 anni. Erano sempre pieni di amatori molto bravi, mostre, dialoghi sull’arte e fotografia. Ho cominciato qui a seguire i miei primi corsi di fotografia. Nel 2006 mi sono iscritta all’università di Design, dove ho seguito anche qui diversi corsi di fotografia ancor più specifici nella tecnica e post produzione. Una volta che ho capito che la fotografia era la mia strada, ho frequentato una scuola privata di fotografia  per allargare a 360° le mie conoscenze.

Come sei arrivata a fare la fotografa? E come mai proprio di matrimoni?

All’interno dei circoli fotografici capitavano anche aspiranti fotografi professionisti. Ho avuto il piacere di conoscere due ragazzi che hanno svoltato dall’amatoriale al professionismo, incentrandosi sulla fotografia di matrimonio. Uno dei due ha visto delle capacità in me e mi ha proposto di andare a fare un matrimonio con lui. Da lì in poi è scoccato l’amore per questo genere ed abbiamo collaborato assiduamente per due anni. Alla fine del primo anno ho capito che è quello che volevo fare, così mi sono iscritta alla scuola di fotografia, e alla fine del secondo anno ho deciso di diventare una fotografa freelance indipendente.

Fotograficamente, come ti definiresti?

Sono una fotografa di reportage, una grande osservatrice attenta con il desiderio di scoprire. Catturo i momenti più particolari e racconto le emozioni più vere ed autentiche delle persone. Amo la naturalezza delle situazioni e degli sguardi e mostrare il tutto proprio così come accade senza nessun interferenza.

Preferisci il B/N o colore?Come si evince dall’ultima fiera degli sposi, il vostro settore è saturo di fotografi, sia principianti che professionisti, tu in che cosa ti differenzi? Proponi idee originali ai tuoi clienti?

In linea di massima preferisco il colore, anche se dipende da cosa richiede la fotografia per essere espressa al meglio.
Fin dal primo approccio con i miei clienti credo di fare la differenza: per farli sentire più a loro agio mi piace incontrarli davanti ad un caffè in un locale o direttamente a casa loro. Prima del matrimonio scegliamo un giorno per fare una sessione fotografica prematrimoniale che serve per entrare più in sintonia con me e con lo stile reportagistico. Mi piace poi suggerire idee fotografiche personalizzate per i riti d’obbligo e per i dettagli del giorno del matrimonio. Anche per quanto riguarda gli album, ho selezionato diversi prodotti da fargli visionare e scegliere, tra cui dei bellissimi album che sono veri e propri moderni complementi d’arredo per la casa, concepiti per essere esposti.

Che tipo di interventi fai in post produzione?

Oltre alla conversione in bianco e nero utilizzo il contrasto tonale, il bilanciamento del bianco, una lieve correzione dell’esposizione e quando serve un piccolo ritaglio o raddrizzamento delle linee cadenti. Niente di più. Un buon lavoro in fase di scatto non necessita di molta post produzione!

C’è, tra le tue, una foto alla quale sei particolarmente affezionata?

Ebbene si. E’ una foto fatta in preparazione della sposa: parete bianca, tv taglio panoramico con la partita sullo schermo e sposa di spalle con solo la testa in vista piena di bigodini rosa ed azzurri. Credo che per ora sia la mia massima espressione di fusione tra il design e la fotografia quanto a composizione perchè è essenziale ma racconta in due elementi un momento simpatico della preparazione, quasi facendo immedesimare il fruitore nella sposa stessa.Inoltre mi rispecchia anche personalmente: femminilità con un pizzico di  mascolinità, colore ed ironia.

Cosa fai per mettere a loro agio i futuri sposi e ottenere il meglio?

Mi piace incontrare i futuri sposi davanti ad un caffè in un locale o direttamente a casa loro: questo li fa sentire meno ospiti e più a loro agio. Prima del matrimonio scegliamo un giorno per fare una sessione fotografica prematrimoniale che serve per entrare più in sintonia con me e con lo stile reportagistico.

Ti sei mai emozionati ad un matrimonio che hai seguito unicamente come fotografa?

Sono una persona emotiva e mi emoziono a tutti i matrimoni, ed è grazie a questa caratteristica che riesco a far trasparire nelle immagini che catturo la mia emozione e quindi quella degli sposi.

Cosa ne pensi di programmini, app, fenomeni come instagram che rendono tutti “fotografi”?alcuni tuoi colleghi le usano anche per foto pubblicate su riviste famose.

E’ la doppia faccia della medaglia. Da un lato mi fa piacere perché abitua di più la gente al piacere dell’immagine e di essere ritratti, e quindi alla necessità di un professionista che lo faccia al meglio.
Dall’altra c’è un sacco di gente che si improvvisa e questo va a discapito del livello di estetica della fotografia e della professionalità del fotografo. E’ un peccato che non abbiamo un albo professionale che faccia più selezione e qualità della professione.
I programmi a disposizione della massa sono strumenti che vanno oltre la vera capacità di fotografare e che non valgono niente se alla base non c’è un buono scatto, ovvero capacità tecnica, estetica e di sentimento “A cosa serve una grande profondità di campo se non c’è un’adeguata profondità di sentimento?” Il fotoreporter Eugene Smith lo affermava già 50 anni fa.

Beatrice Moricci Photographer
 
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Quando avete iniziato a fotografare e perché?

Lo studio e’ nato nel 1985 da Carbone Giuseppina e poi mi sono aggiunto io  dopo aver finito gli studi (liceo artistico e scuola di grafica). Ho fotografato sin da piccolo, in casa mia ho respirato aria di fotografia da sempre

Come avete curato la vostra formazione?

Liceo Artistico Paul Klee e poi diventare fotografo per me è stato un passaggio naturale

Come siete arrivati a fare i fotografi? E come mai proprio di matrimoni?

Lo studio si è sempre occupato di matrimoni assieme alla fotografia industriale. Da una decina d’anni il matrimonio e’ diventata l’attività principale

Fotograficamente, come vi definireste?

Abbiamo sempre anteposto la nostra qualità, il nostro stile e le nostre idee sulla fotografia spontanea o di reportage alla sola considerazione commerciale dell’argomento. Per noi significano tanto la soddisfazione del cliente e la gratificazione personale. Un fotografo deve vedere ed immortalare le emozioni della festa nuziale senza essere invadente o condizionarne lo svolgimento. I nostri album sono curati e presentati agli sposi in elegante veste personalizzata. Col nostro gusto e la nostra preparazione tecnica diamo un risultato moderno e non scontato, elegante e raffinato alle coppie che si rivolgono a noi.

Preferite il B/N o colore?Come si evince dall’ultima fiera degli sposi, il vostro settore è saturo di fotografi, sia principianti che professionisti, voi in che cosa vi differenziate? Proponete idee originali ai vostri clienti?

Il bianco e nero è nel dna di tutti i fotografi che amano la fotografia, e nel matrimonio moderno se ne fa un largo uso fortunatamente, specialmente adesso che tutto si ottiene con filtro di Photoshop o con semplici passaggi di software, ma noi abbiamo ottenuto i nostri risultati eccellenti dapprima in camera oscura con la pellicola e le carte baritate sviluppate in puzzolenti bagni di sviluppo
E’ per questo che vantiamo oggi una professionalità difficilmente riscontrabile in altri nostri colleghi. Purtroppo la saturazione del mercato della fotografia ha portato ad una dequalificazione del mestiere ed un’appiattimento del gusto ma purtroppo a questo non ci sarà alcun rimedio, sono i tempi che ci hanno fatto scivolare in tutto questo. Confidiamo soltanto nel gusto dei nostri clienti, sperando che si continui a scegliere un professionista piuttosto che persone improvvisate, inesperte ma soprattutto senza la sensibilità di cui abbisogna questa specializzazione, che forse un po’ arte lo è.
L’originalità non è facile per il fotografo di matrimonio, bisogna tenersi informati, osservare quello che succede nel mondo, seguire per chi li ha i propri maestri ed i propri ideali e soprattutto avere sempre la voglia di nuove prospettive sia di ripresa che di lavoro.

Avete iniziato con l’analogico?

Si abbiamo iniziato con l’analogico e francamente il passaggio al digitale è stata una gioia.
Inizialmente le attrezzature hanno fatto un po’ dannare tutti, file piccoli, grana grossa, disturbo nel colore. Ma adesso non possiamo desiderare di meglio di quello che abbiamo, ahimè questo pero’ ha fatto nascere le situazioni di cui prima e per chi, come noi, ha dovuto sobbarcarsi l’avvio dell’attività in studi costosi oggi soffre troppo la concorrenza di chi lavora in casa a costi quasi azzerati.

Vi manca?

Non ci manca la pellicola, ne la carta baritata delle stampe di 20 anni fa, viviamo quello che i tempi attuali ci impongono e cerchiamo di crescere sempre un po’ di più degli altri. Solo così ci si può imporre nel mercato odierno.

Che tipo di interventi fate in post produzione?

La postproduzione e’ sicuramente una buona fetta delle attività del fotografo, per quanto ci riguarda diamo molto spazio all’archiviazione dei file, all’ottimizzazione di tutte le immagini.
Ci siamo preparati in questi anni, l’abbiamo fatto mentre il cambiamento avveniva ed oggi niente ci può trovare impreparati. Nel contempo abbiamo uno stile che impone non molti interventi sull’immagine, ci piace così e per questa strada proseguiamo. Gli effetti speciali li lasciamo a chi ha bisogno di usarli per mascherare la bassa qualità delle idee in ripresa.

C’è, tra le vostre, una foto alla quale siete particolarmente affezionati?

Nella vita di un fotografo ci sono sicuramente immagini che rimangono nella memoria indelebilmente e non saremmo umani se questo non fosse. Però preferiamo dire che l’immagine migliore deve essere sempre cercata nel prossimo lavoro.

Cosa fate per mettere a loro agio sposi ed invitati e ottenere il meglio?

La miglior cosa che noi facciamo e’ essere noi stessi per permettere agli sposi a loro volta di esserlo, è la spontaneità che regna sui nostri set fotografici. Noi siamo lì per loro, loro lo sanno e si fidano di noi, siamo modesti, non creiamo situazioni forzate e soprattutto non prendiamo il campo di quella festa nuziale che è la loro, non abbiamo nessun diritto di farlo. Più invisibili saremo più sarà riuscito il nostro compito.

Vi siete mai emozionati ad un matrimonio che avete seguito unicamente come fotografo?

L’immedisimarsi fa parte del comportamento di un fotografo, sia di reportage di matrimonio che in altre specializzazioni. E’ un modo per cogliere le emozioni intime di ognuno. Noi a questo crediamo molto, i risultati ci danno ragione.

Cosa ne pensate di programmini, app, fenomeni come instagram, che rendono tutti “fotografi”?alcuni vostri colleghi le usano anche per foto pubblicate su riviste famose.

Si è vero le App che oggi esistono per condividere le nostre immagini sono diventate interessanti, le usiamo come tutti, magari solo nel quotidiano, per noi stessi ma e’ vero che devono essere oggetto d’attenzione per noi professionisti dell’immagine. Stiamo mettendo nella rete la nostra vita, crediamo in qualche effetto positivo.

Studio Specchiomagico
 
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Come è iniziata la Vostra avventura nel mondo dell’intrattenimento per matrimoni?

La nostra avventura nel mondo delle feste private e dei matrimoni è iniziata singolarmente, nel senso che ciascuno dei djs componenti la Digital Beat suonava in propri eventi. Ma circa 2 anni or sono, il sottoscritto dott. Dj. Mimmo, il più anziano del gruppo, ha avuto l’idea di fondare l’associazione di djs Digital Beat, che comprende djs selezionati e specializzati in matrimoni e feste private.
Personalmente ho iniziato a suonare nel lontano 1981 e quindi ho vissuto e suonato la grande disco degli 80 e successivi.

Quale servizio viene offerto?

La nostra associazione offre un service completo audio, luci ed effetti scenici, in grado di soddisfare le richieste più esigenti.

Come gestite i momenti del matrimonio e del ricevimento?

Solitamente i momenti salienti del matrimonio sono :
• l’aperitivo dove solitamente viene suonata una musica lounge in grado di intrattenere gli ospiti lasciando loro la possibilità di parlare tranquillamente;
• la cena: vale lo stesso principio dell’aperitivo e cioè musica delicata che non disturbi il dialogo tra gli ospiti;
• il momento del taglio della torta: solitamente viene suonata una canzone scelta dagli sposi.
• Inizio della serata danzante: ora incomincia la festa vera e propria e in base alle playlist preparata dagli sposi si incomincia a ballare. In caso gli sposi non abbiano preferenze, cerchiamo di accontentarli sul momento suonando la musica che desiderano.

Cosa va per la maggiore?

La maggioranza degli sposi desidera la musica durante l’aperitivo e poi dopo cena. Alcuni desiderano esclusivamente la musica dopo cena.

Con tutti i matrimoni che avete animato, avrete moltissime storie da raccontare: c’è qualche aneddoto che ricordate ancora oggi?

Il più divertente riguarda un matrimonio che si è svolto in toscana tra un ragazzo americano ed una ragazza bulgara: non avevano playlist ma si sono presentati con una chiavetta contenente delle ballate bulgare. Si sono messi a ballare seguendo dei balli rituali ed ogni tanto venivano alla consolle ed in un inglese molto particolare chiedevano di cambiare canzoni, ma sempre all’interno delle loro canzoni bulgare. Ma alla fine abbiamo suonato un po’ della nostra musica e si sono divertiti tutti molto con ringraziamento finale ai djs da parte degli sposi.

Qual è per Voi il matrimonio ideale, quello che vi fa sentire veramente soddisfatti?

Per noi djs il matrimonio ideale è quello dove vedi gli ospiti divertirsi e ballare fino a tarda notte e la musica la devi spegnere solo per raggiunti limiti di ora e alla fine, stanchi ma contenti, gli sposi vengono a ringraziarti.

Quanto costa l’animazione di un matrimonio?

Il costo può variare da un minimo di euro 500 ad un massimo di euro 2.000 circa e dipende da molteplici fattori (distanza della località, attrezzatura richiesta come laser, fiamme, ecc).

Top five delle canzoni da Matrimoni:

Anche se ormai datate, le più suonate ai matrimoni sono le sempreverdi :
1. Gloria Gaynor : I will survive
2. Donna Summer : Hot stuff
3. Santa Esmeralda : Don’t let me be understood
4. Village People : YMCA.
5. Michael Jackson : Billie Jean

Qualche esempio di musiche inconsuete che avete suonato in occasione di un matrimonio?

Le musiche più inusuali suonate sono state le musiche bulgare, ma anche musiche sudafricane .

 


Welcome Ricevimenti – Intervista a Massimo Patrone

Welcome Ricevimenti – Intervista a Massimo Patrone

Com’è nata la Welcome Ricevimenti?

La Welcome Ricevimenti nasce nel 1991 dagli attuali proprietari Massimo Patrone e Luciano Varaldo da un progetto non studiato a tavolino ma da una banale idea di una ristorazione a domicilio improntata sulla nostra esperienza lavorativa entrambi abbiamo più di 10 anni di esperienza nel settore della ristorazione, su una ricerca di prodotti di qualità, di un servizio eccellente e di una rigida organizzazione Aziendale il tutto miscelato da una voglia di staccarci dagli altri concorrenti eccoci qua e di strada credetemi ne abbiamo fatta.

Avete location in esclusiva? se sì quali? oltre a questa/e avete allestito eventi in altri luoghi?

Disponiamo in forma esclusiva di Palazzo della Torre di Genova stupenda Locations a Genova Quarto, struttura immersa nel verde con un grande gazebo e sale affrescate al piano terra.
Come tutte le Aziende di Catering abbiamo svolto servizi sia a domicilio che in strutture a noleggio:
Villa Lagorio a Celle Ligure, Torre del Duca Canevaro a Zoagli, Villa Durazzo a Santa Margherita Ligure, L’Esedra di Santo Stefano di Sestri Levante, Palazzo del Principe di Genova, Castello di Tagliolo, Castello di Roccagrimalda, Abbazia di San Fruttuoso di Camogli, Castello di Riomaggiore etc.

Qual è il vostro punto di forza?

Le persone apprezzano in noi serietà, professionalità, abnegazione, uno stile unico ed inconfondibile, puntualità ed un’ottima cucina improntata sulla semplicità e sulle materie prime di qualità.

Le pietanze vengono cucinate sul posto?

Siamo attrezzati per cucinare sul posto, allestendo un punto cucina con nostro attrezzature per tenere un’alta qualità dei nostri prodotti

Siete in grado di fornire tutte le strutture per l’allestimento del ricevimento (ad esempio, tavoli e sedie)?

Disponiamo di tutti gli arredi ( tavoli, sedie, ombrelloni, divani ) per organizzare un Ricevimento di Nozze in tutti i luoghi.

Welcome Ricevimenti
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Intervista a Gemma Malerba – Arpista

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Cosa differenzia il tuo lavoro da quello di altri professionisti della musica per matrimoni?

Per esempio il mal di schiena perché devo trasportare 45 kg di strumento!….a parte gli scherzi credo che l’arpa abbia un fascino ed un’ elegnaza inimitabili. Ovunque suoni crea un’ atmosfera magica: per esempio, una volta, quando nn avevo ancora la patente, sono tornata da un concerto in treno con l’arpa celtica, che è più piccola; il controllore era molto incuriosito e mi ha chiesto di fargli sentire qualcosa; in men che non si dica le persone sono accorse stupefatte e il vagone grigio del treno si è riempito di allegria. In fondo Orfeo incantava belve feroci proprio con l’arpa, i passeggeri del treno sono poca cosa al confronto.

Perché hai deciso di dedicarti proprio all’arpa e non ad un altro strumento?

Mi ha sempre affascinata. In prima elementare ho iniziato a suonare il pianoforte e poi ho messo a perdere i miei genitori perché volevo passare all’arpa: alla fine li ho convinti per cui dalla prima media ho iniziato a destreggiarmi tra corde e pedali e non ho più smesso.

Qual’è il costo medio dei tuoi servizi?

Dipende dal tipo di servizio (per esempio cerimonia o intrattenimento musicale durante l’aperitivo o la cena) e dall’ arpa (celtica o classica) ma il costo è compreso tra i 150 e i 300 euro

Collabori con altri strumentisti?

Sì, in particolare con un violinista e una cantante

Come si può bilanciare il desiderio di buona musica con ristrettezze economiche?

Penso che il segreto sia puntare sull’originalità e cercare strumenti che anche da soli abbiano un buon repertorio e non necessitino di un accompagnamento: in questo modo è sufficiente chiamare un solo musicista e non un intero complesso

Si incontrano arpiste classiche che scelgono di suonare, parallelamente, anche l’arpa celtica, come nel tuo caso. Forse è il richiamo del mondo che essa rappresenta (e non parlo solo di musica, ma anche di tradizioni) a funzionare? Che cosa, secondo te, attrae così tanto?

L’ arpa più antica risale al 3000 a.C.. era uno strumento diffuso tra Sumeri, Egizi, Greci. Nel corso della Storia tutti i popoli Occidentali si sono avvicinati all’arpa e anche in Oriente e in Africa si trovano strumenti molto simili. Sono stati arpisti famosi Re Davide, Enrico VIII, Maria Antonietta. Ogni volta che mi accingo a studiare un nuovo pezzo è come se vedessi da uno spiraglio un pezzo della cultura in cui è stato scritto. Il repertorio nato per l’arpa classica è più legato alla Musica Romantica e Moderna Occidentale, quello che nasce tipicamente per arpa celtica è un po’ più vario, ma stiamo parlando solo di origine perché di fatto l’arpa classica ha molte più potenzialità di quella celtica e quello che si può suonare con quest’ultima si può certamente suonare anche sulla classica mentre non è sempre vero il contrario.

Il suono dell’arpa è riconducibile ad uno stile classico e rigoroso. E’ così o si può anche associare ad uno stile più moderno?

Assolutamente no: Esistono molti pezzi di autori contemporanei che sono pieni di effetti “anti-classici”, inoltre esistono pezzi jazz per arpa e, essendo l’arpa uno strumento con un’estensione paragonabile a qualla del pianoforte, è possibile suonare anche melodie di canzoni di musica leggera: in questo caso, ovviamente, non sempre il risultato corrisponde a quello atteso, dipende dalla canzone.

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Come ti presenti ai bambini ?

Quando ho iniziato a fare animazione per bambini con la mia collega ci servivano quelli che vengono definiti i “nomi Clown” e il mio era Polpetta, semplicemente per una questione di stazza e di colori che avevo scelto di portare con il mio costume, la mia collega era Trenetta!
Spesso però mi piace essere semplicemente Sara perchè i bambini hanno già una spiccata fantasia e non serve altro: non dipende sempre dal costume che hai e dal trucco che porti, ma semplicemente dall’approccio che usi.

Come riesci ad essere sempre interessante e fantasiosa con i bambini?

Ho scoperto che avere a che fare con i bambini per me non è mai stato un lavoro ma semplicemente un’attitudine. Stare con loro mi permette di non pensare a come devo essere o cosa devo fare, ma semplicemente essere e fare, dedicarmi a loro e non a me stessa. In realtà io non decido nulla, mi metto in ascolto e mi lascio trasportare dalla loro fantasia, dai loro giochi perchè anche mettendomi a tavolino non potrei mai concepire un intrattenimento migliore che quello che loro scelgono di fare. A quel punto il mio ruolo è solo quello di accompagnarli stando attenta che non si facciano male.

Cosa ti ispira?

Potrei sembrare monotona, ma sono proprio i bambini ad ispirarmi: le mie prime esperienze di animazioni le ho vissute con tanta ansia perchè avevo sempre paura di non riuscire a far divertire i bambini  e programmavo giochi, trucchi o magie…poi ho scoperto che sono loro ad ispirarti e che devi seguirli ciecamente. Così si divertono loro e ti diverti tu.

Quando hai capito che la tua passione poteva diventare un lavoro?

Non l’ho capito, è capitato che spesso mi venisse chiesto di animare una festa, che alcuni bambini chiedessero di me dopo avermi conosciuta per farli giocare e allora, beh perchè non avere una ricompensa!

Quando una coppia di sposi viene da te, cosa ti colpisce?

Beh subito ho sempre un po’ paura perchè è importante fare buona impressione, in fondo per dei neo-sposi oltre a tutte le preoccupazioni che già hanno per organizzare l’evento si aggiunge anche quella di dover affidare i figli a qualcuno! Quando incontro una coppia preferisco sempre che ci siano anche i figli,se sono anche i loro quelli di cui dovrò occuparmi,  in modo da farmi vedere, incominciare ad instaurare un rapporto con quello che sarà il mio vero “cliente” e far capire ai genitori che non si devono preoccupare, se loro sono tranquilli, anche i bambini lo saranno e non potrà che essere un matrimonio ben riuscito!

Come hai deciso di fare questa professione?

Mi sono accorta ad alcuni matrimoni che i bambini a volte si innervosivano, in fondo è una festa dedicata ai grandi e questo creava a volte un po’ di tensione, così mi ritrovavo spesso a raggruppare i bambini per cercare di intrattenerli. In fondo stare seduti a mangiare per molto tempo non è facile.

Qual’è il tuo sogno a livello professionale?

Il mio sogno, e più che sogno forse è un obiettivo, è creare uno spazio per i bambini anche in situazioni non adatte a loro, far ricordare e vivere positivamente un giorno speciale anche a loro, in modo che quando saranno più grandi ricorderanno la “festa dei grandi” come un bel momento!

Come decidi la routine di quella giornata?

Osservo molto quello che fanno i bambini, ad ogni animazione traggo ispirazione per la volta successiva. Non mi piace stare a tavolino e decidere cosa si farà; spesso mi è capitato di preparare animazioni per giorni e giorni e poi durante le feste dover abbandonare totalmente il programma.

3 cose che ami e che odi?

Amo la semplicità, la chiarezza e la passione e quello che odio probabilmente è l’antitesi di quello che amo!

Se fossi un tessuto o colore quale saresti?

Un colore potrei essere sicuramente un colore caldo, solare,ma con una nota di verde.
Tessuto vorrei essere un tessuto elastico modificabile, adattabile e lucido.

La tendenza/stile che vorresti tornasse in voga?

Mi piacerebbe tornasse in voga l’allegria dei circhi antichi, l’eleganza dei giocolieri e dei funamboli, la magia delle cose semplici, ma con un tocco di austerità ed impeccabile eccentricità!

Sara Canepa
Tel: 3392531825

 

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Valy Cake Design – Intervista a Valeria Todde

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Come nasce Valy Cake Design?

Valy Cake Design nasce nel 2011, dal desiderio di  trasformare la mia passione nel mio lavoro

Tutti i tuoi lavori sono unici. Come riesci a dare una forma alla tua fantasia?


Come un pittore che dipinge la sua tela …io non ho molte regole..seguo l’istinto, la fantasia,   viaggio di immaginazione e cerco poi di ricreare quello che ho in testa! Quasi mai preparo bozze o schizzi, o comunque anche in quei rari casi non mi attengo mai del tutto all’originale, perché le mie torte nascono e crescono mentre le preparo, sul momento.

Cosa ti ispira?

Tutto. Come ogni artista, dallo scultore al poeta, ogni cosa che mi circonda può essere fonte di ispirazione, basta essere sensibili  a tutte le piccole cose che stanno intorno a noi, e poi ogni torta ha una sua “musa”

Quando hai capito che la tua passione poteva diventare un lavoro?

All’improvviso! Fin da piccolina ho sempre avuto una passione per i dolci, quelli classici, e così, crescendo, cominciai a crearli per amici e parenti , così per hobby, ma, a chi me lo chiedeva, rispondevo che non lo avrei mai scelto come lavoro, avevo altri progetti, studiavo Design all’università e mi dedicavo alla fotografia. Ma quando ho scoperto la pasta di zucchero e’ stato amore a prima vista! Un mondo del tutto nuovo dove finalmente potevo esprimere tutta la mia creatività in un campo che amavo sin da bambina. Capii che la cake designer era il lavoro perfetto per me!

Quando una coppia di sposi viene da te, cosa ti colpisce?

Quell’entusiasmo  che contraddistingue una futura coppia di sposini emozionati ed indecisi! Allora li ascolto, mi metto a loro completa disposizione per realizzare la torta dei loro sogni e il giorno delle nozze sono tesa come la sposa!!

Qual’è il tuo sogno a livello professionale: budget illimitati, ispirazione senza fine, materiali innovativi altro?

Sicuramente il budget illimitato non è’ da sottovalutare! Spesso mi ritrovo a bloccare il mio istinto creativo per rientrare nel budget del cliente. Ma direi che il mio sogno e’ un piccolo café in stile liberty , con tanti dolcetti all’ interno, il paradiso dei golosi!  Incrociando le dita, sto cercando di realizzarlo!

Qual’è il tuo luogo creativo?

La mia scrivania

3 cose che ami e che odi?

Amo: l’odore dell’erba bagnata a fine estate, il mio gatto che mi corre incontro quando entro in casa, ballare come se nessuno mi stesse guardando
Odio: tutto ciò che è viscido e striscia, vermi , serpenti e affini! ridurmi sempre all’ultimo, essere così  incredibilmente disordinata

Se fossi un  cibo quale saresti?

Un cupcake alla vaniglia con farcitura di mousse di lamponi e frosting vanilla butter cream

La tendenza/stile che vorresti tornasse in voga?

Fosse per me rinascerei nel 1800!

 

ValyCakeDesign

 

Intervista a Monica Rossi Sebastiano

Intervista a Monica Rossi Sebastiano

Tutti i tuoi lavori sono un inno alla creatività, unici. Come riesci a dare una forma alla tua fantasia?

I lavori che faccio prendono forma in conseguenza alla scelta dei materiali giusti. A seconda di quello che penso dovrò utilizzare gli strumenti che più mi aiuteranno a realizzare l’immagine come voglio! Mai viceversa! Col tempo sto imparando sempre di più a sapere come mostrare al meglio le mie capacità. Sicuramente prediligo disegnare con la china nera su sfondo bianco e creare giochi di chiaro scuro col tratteggio. Ho più facilità così a riempire di dettagli i miei soggetti. I disegni però hanno un’ impronta più antica in questo modo!
Uso i colori acrilici, invece, per fare immagini più caricaturate o più fantasiose e soprattutto stilizzate.

Cosa ti ispira?

La gente,gli animali i piccoli eventi quotidiani che mi fanno sorridere e i film!
Dipende anche molto da quello che devo fare. Ad esempio se mi viene voglia di disegnare e creare un quadretto è probabile che l’espressione in volto di una persona incontrata per strada mi abbia fatto pensare a qualche scenetta particolarmente divertente e allora inizio a “progettare”un personaggio da disegnare. Le persone o gli animali che disegno devono avere tutti una storia alle spalle…anche gli oggetti!! In fondo ho un po’ l’animo della fumettista anche se non mi ci sono mai più di tanto dedicata!!
Credo che tutte le cose che vedo siano in qualche modo trasformate dalla mia mente in un cartone animato… in stile Disneyano!! Sono affascinata anche dalle illustrazioni di Alfons Mucha, da quelle di Norman Rockwell da quelle di Sergio Toppi , dalle geometrie di Escher e dalla genialità di Bill Watterson e dei suoi fumetti,in particolare “Calvin and Hobbes”, divertentissimo da leggere!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quando hai capito che la tua passione poteva diventare un lavoro?

Quando ho iniziato a mostrare i miei lavori ad un entourage che non fosse solo composto da parenti ed amici e ho ricevuto complimenti!! L’occasione è stata proprio il mio matrimonio! Ho dedicato tanto tempo a creare bomboniere,segnaposto e inviti!
Non so mai però se i complimenti nascano perché la gente si aspetta sempre “il peggio” dai lavori “fai da te” oppure perché piacciano veramente i miei lavori!!!
A dir la verità… ci ho sempre un po’ creduto ,anzi sperato, che la mia passione diventasse il mio lavoro. A 9 anni avevo deciso di diventare una disegnatrice Disney, guardare “La sirenetta”mi aveva cambiato la vita!
Sono molto critica,però, nei miei confronti. Vorrei diventare una tra le migliori ma per farlo ci si deve mettere in competizione e bisogna saper perdere.
Son più orgogliosa di quello che credono le persone che mi conoscono.

Quando una coppia di sposi viene da te, cosa ti colpisce?

Intanto mi colpisce che abbiano scelto proprio me per completare il loro “sogno” di cerimonia.
Mi piace che in qualche modo conoscano i miei lavori precedenti e mi dicano” vorrei qualcosa come…”,mi fa capire che proprio gli piacciono le cose che faccio! E poi li trovo meravigliosi perché mi ricordano me e mio marito quando stavamo preparando il nostro, di matrimonio: indecisi, speranzosi ed emozionati!!!

 

Come hai deciso di fare questa professione?

Ho vissuto un anno in Francia insieme a mio marito e non trovavo lavoro. Non ero più abituata ad avere tanto tempo libero. Ho sfruttato le ore pensando di unire l’utile al dilettevole e così tutto è iniziato… E’ come essere innamorata di un uomo, separarsi ,non
vederlo più e pensare d’averlo dimenticato e, dopo anni, incontrarsi e capire che l’amore non era mai finito! Per me avere la matita in mano, sporcarmi di colore, passare la giornate a pensare e fantasticare e poi riuscire a mettere su carta,o qualunque altro materiale, quello che ho stampato nella mente è un grande amore! L’università, la quotidianità ,mi avevano fatto dimenticare quanto fosse bello essere innamorati! Adesso che l’ho ritrovato,questo amore, voglio che faccia parte della mia vita più tempo possibile!!

Qual’è il tuo sogno a livello professionale: budget illimitati, ispirazione senza fine, materiali innovativi…altro?

Il sogno è lo stesso di quando ero bambina:diventare una disegnatrice disney…ma rimarrà tale! Concretamente, adesso lavoro su carta, legno, su tela su oggetti. Sto iniziando a valutare di lanciarmi nel mondo dell’editoria per illustrare qualche bel racconto e sul web creando qualcosa come fiabe, packaging e altro scaricabile direttamente online.

Qual è il tuo luogo creativo?

Casa. Ho una grande scrivania,tutta mia, che viene riempita di tutto il necessario … ovviamente oltre ai pennelli e alle matite trovo pure il gatto che, chissà perché, appena inizio a lavorare sembra davvero interessatissimo all’evento e riesce a trovare comodo sedersi proprio sopra il foglio da disegno!!

3 cose che ami e che odi?

Amo fare il bagno in mare, amo gli animali (i felini in particolare) ,amo mangiare in sala sul divano mentre guardo un bel film insieme a mio marito e al gatto,se piove ancora meglio!!!
Odio incontrare per strada qualcuno quando ho deciso di farmi un giro sola soletta, odio veder andar via lo smalto dalle unghie, odio essere indecisa su qualcosa!

Se fossi un colore, quale saresti?

Mio marito dice che sarei il “nero” perché l’insieme di tutti i colori!

Monica Rossi Sebastiano
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4Dogs – Intervista a Sara Valtorta

4Dogs – Intervista a Sara Valtorta

–       Come nasce 4dogs?

L’associazione 4Dogs nasce, nel 2008 dopo l’esperienza con “Il Palmeto dog”con l’idea di riunire diverse professionalità attorno al mondo del cane, con al centro il suo benessere!

–       Quando hai capito che la tua passione poteva diventare un lavoro?

E’ nato tutto per caso, sono diventata istruttore centro studi del cane italia nel 2002 non per farne una professione ma per interesse, io facevo la contabile a tempo pieno! In realtà non lo vivo ancora oggi come un vero e proprio lavoro, anche se ovviamente mi tengo costantemente aggiornata e pratico l’Obedience a livello agonistico, ma è la mia passione, non il mio lavoro.

–       Quando una coppia di sposi viene da te, cosa ti colpisce?

Cerco di capire le reali motivazioni che li spingono a voler avere al proprio fianco il loro amico a 4zampe, se è solo un peluche che vogliono cerco di dissuaderli, in fondo basta un  servizio di dog sitter, ma quando capisco che è il benessere del cane che conta per loro, e la voglia di averlo accanto in un giorno tanto speciale è nel pieno rispetto delle sue esigenze, allora capisco di avere a che fare con persone davvero speciali!

–       Come hai deciso di fare questa professione?

Finiti gli esami ho iniziato con l’aiutare un’amico a trovare la giusta armonia con il suo 4zampe molto esuberante, poi ho aiutato l’amico dell’amico… e così ha iniziato a spargersi la voce, nel 2005 mi hanno chiesto di collaborare con il palmeto dog, con alcune persone è nata una vera e propria amicizia, e dei progetti in comune, come quella del “ciao bau” per insegnare ai bimbi il giusto approccio con i cani, ed il naturale evolversi è stata la fondazione della 4Dogs!

–       Quali sono le maggiori difficoltà che incontri nell’addestrare un cane?

Sicuramente lo scoglio più grande è la difficoltà delle persone di mettersi in gioco, far capire che alcuni atteggiamenti non vanno bene, ma è anche la conquista più bella!

–       Che servizi offri alle coppie che si rivolgono a te?

E’ tutto su misura, dipende da ciò che si vuole! Ci possiamo occupare della sua preparazione, portandolo il giorno prima a farsi fare belli, possiamo consigliare alcuni accessori molto carini da abbinare magari agli sposi, per la cerimonia, per esempio potremmo abituare il cane a stare serenamente in chiesa, per portare le fedi all’altare, ed avere il proprio amico vicino, sempre nel pieno rispetto del suo benessere, altrimenti saremo fuori ad aspettarvi passeggiando, e giocando intanto che la cerimonia si svolge, pronti per le foto di rito! Intanto potremo preparare anche un book fotografico, tutto dedicato al pelosetto di famiglia! avere una persona competente dedicata completamente a lui toglie tutta l’ansia e lascia solo il piacere di vederlo felice e scodinzolante!

–       Ma se il cane fosse un po’ indisciplinato è comunque possibile?

Partendo con un po’ di anticipo possiamo dedicarci prima ad una buona educazione, anche nei casi più difficili si può comunque tentare, ma se ci accorgiamo che il problema è emotivo allora tutte le nostre attenzioni saranno rivolte a non pressarlo troppo, e daremo le giuste indicazioni per creare un ambiente sereno anche per lui se possibile, insomma il benessere dei nostri amici a 4zampe è sempre al primo posto!!

–       3 cose che ami e che odi?

i cani è banale? I viaggi e la pizzata! Odio l’ipocrisia, la mancanza di rispetto… e le zanzare!!!

–       Se fossi un colore, quale saresti?

colore arancio!!!

–       La tendenza/stile che vorresti tornasse in voga?

Vorrei tornassero più di moda le buone maniere….

4Dogs

 

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